Not all those who wander are lost

È tempo. Soprattutto perché è il 29 novembre, il che vuol dire che sono in territorio anglosassone da ben due mesi (ehi, sono sempre la solita movieverse!Sam).
In tutto ciò, signori, l’Agne è diventata grande e salva la Cina.
Dubitavo seriamente di venire a capo di questi mesi, vi dirò, ho sempre avuto questa ansia non risolta per i viaggi, lunghi o corti che fossero, e per la permanenza lontano da casa. E invece.

E invece ho aperto un conto in banca inglese, e invece ho lavorato in un negozio, e invece ho imparato a guidare a sinistra, e invece ho la tessera di una biblioteca del remoto Lincolnshire, e invece so rispondere al telefono e capire cosa mi vien detto (circa), e invece ho preso l’abitudine di salutare tutti con questo “hia” che ho impiegato due settimane a capire che fosse un saluto, e invece non ho più crisi isteriche (quasi) quando devo destreggiarmi tra miles, pounds e amenità varie (really, WHY?).
Capisco che per la maggior parte di voi non sono poi ste grandi imprese, MA per una che in Vita Reale si era quasi rassegnata allo stato di niubba perennis (la classe è sempre Zitella Coi Gatti, quella non cambia nemmeno oltremanica) capite bene che…

E insomma, tra poco più di una settimana si fa retromarcia e si torna nel (Bel)paese.
Per cui grazie, Lincolnshire, nonostante tu sia il posto più immerso nel Nulla (sì, quello della Storia infinita) che la mente umana possa mai immaginare. Grazie, piccola Spalding, con il tuo fiume, i tuoi negozietti carini e la tua popolazione dall’accento improponibile.
Grazie, coro della parrocchia e tizi del charity shop, per avermi fatto sentire a casa a miglia di distanza.
E grazie a te, Agne Seria, ovvero la mia seconda personalità, quella che dà buoni consigli, che non si fa pare, che affronta i problemi invece di scappare, per aver soffocato Agne Tonta nel sonno.

E grazie alla manica di balenghi che ci governa e a chi li ha votati, perché se non ci fosse stata quel terrificante bad-ending alla ultime elezioni io manco per idea sarei emigrata.

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