Goodbye Silvio.

 

Forse era Orwell.
O Wilde, ma mi sembra strano.
Sì, il più probabile è Orwell.
Insomma, c’era qualcuno che raccontava questa storia: servi abituati ad essere schiacciati dal potere iniquo, una volta liberati si muovevano incerti e disperati senza sapere cosa fare.
Ho come il vago sospetto che finiremo così; finché c’era lo psiconano era facile puntare il dito. Ora è tempo di rimboccarsi le maniche e lavorare.

È strano. Ho vissuto per anni aspettando questo momento e immaginando cosa avrei scritto sul mio blog una volta che Berlusconi se ne fosse andato.
Non mi aspettavo questo, vi dico la verità. Ormai ero rassegnata ad avercelo fino alla morte (nostra o sua).
Adesso non so bene cosa fare. Sono stordita. Non ho molta voglia di uscire in piazza urlando come alla vittoria dei mondiali, non sto sorridendo. È come tornare a respirare dopo un’apnea forzata: non si è contenti o sollevati, si è solo spaventati e disorientati.

Sono stati 17 anni di bugie, di battute inappropriate, di vergogna, di volgarità.
Sono stati 17 anni di assassinii e di ladrocini, di assurdità e di odio.
Sono stati 17 anni di caduta nel baratro, 17 anni in cui ad ogni metro ci siamo ripetuti “Fin qui… tutto bene”, perché il problema non era la caduta, ma l’atterraggio. Poi siamo atterrati e ci siamo fatti tanto male, ma nemmeno allora abbiamo avuto il coraggio di dire basta.
Soprattutto negli ultimi anni abbiamo visto tanti sforzi non premiati, tanta rabbia e stanchezza. Poi, il tracollo dell’uomo e dello statista.

E ora?

In questi giorni si sente un coro abbastanza nutrito di persone che predicano: “C’è poco da festeggiare, non è che senza Berlusconi le cose migliorano!”
La parte vera di tutto ciò è che bisognerà fare una fatica del diavolo per uscire dalla crisi e che Monti sarà criticato a reti unificate perché farà quello che in tutta la crisi nessuno ha provato a fare: tenterà di uscirne. E non sarà facile, né bello, né divertente.

Però, una cosa me la sento di dire. Senza il governo Berlusconi le cose migliorano sì!
Con Berlusconi abbiamo avuto:

  • un Presidente del Consiglio falso, bugiardo, mafioso, indagato, volgare, improbabile, omofobo, incompetente;
  • un governo che ha cacciato e ucciso migliaia di migranti lasciandoli colare a picco senza fare nulla per aiutarli;
  • l’idea che l’unica cosa opportuna per un Paese sia il profitto, e la conseguente morte della cultura, della bellezza, della pace, dell’impegno;
  • la collusione con la criminalità organizzata, con conseguenze morali e materiali in tutto il Paese;
  • una gestione incosciente e assurda della crisi, con conseguenze atroci per chiunque non avesse milioni di euro in saccocia;
  • il completo e totale disinteresse per le fasce più deboli della popolazione, fedeli al credo “l’assenteismo è un cancro”;
  • [inserire nefandezza random a piacere]

Potrei continuare per tanto, ma non credo occorra.
Ora basta.
Torniamo a respirare, torniamo a crederci. Insieme.
Buona fortuna, Italia.

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