“Sappiamo difendere i nostri figli?”

Figlio mio,

ora che ti affacci al mondo lascia che il tuo genitore ti dica due parole soltanto; sei giovane, hai molto da imparare: ascolta i consigli di chi è venuto prima di te.

First of all, non fidarti mai di nessuno; ascolta i tg e ti accorgerai che non puoi mai essere certo al cento per cento che le persone vicino a te non siano dei criminali pronti a farti del male.

Non inseguire i tuoi sogni; funziona solo nei cartoni animati della Disney.

Non studiare più di quanto non sia necessario e impara subito un mestiere che ti faccia guadagnare bene. Se puoi, imbroglia gli altri prima che lo facciano con te. Non chiedermi libri in regalo, con la cultura non si mangia. Piuttosto, apri un conto e investi in banca, se proprio non riesci a frodare il prossimo.

Non pensare che il merito ti faccia avanzare. Non partecipare ai concorsi prima di avermi lasciato conoscere qualcuno di influente che possa darti una spintarella. Non pensare alla carriera accademica se non hai un barone al tuo fianco; non andare a manifestare, sono tutti dei facinorosi.

Non fidarti dei gay, sono persone deviate e malate. Non avvicinarti nemmeno alla porta di un centro sociale, sono tutti drogati. Non ascoltare de Andrè, Guccini, de Gregori e gentaglia simile, potrebbero metterti in testa strane idee. Scappa appena vedi un extracomunitario: sono tutti ladri; i rom sono sporchi e ti attaccano ogni malattia, gli zingari rubano i bambini.

Fuggi da chi ti parla di libertà, democrazia, critica costruttiva: o sta tentando di imbrogliarti o è un pericoloso esaltato.

Non spendere tempo ad aiutare gli altri: nessuno fa mai niente per niente. Non fidarti di chi ti tende una mano: lo fa per prenderti un braccio.

 Non preoccuparti della politica: sono tutti, tutti corrotti, nessuno si salva. Non prendere posizione, meglio saltare di palo in frasca a seconda di come gira il vento.

Mettiti in salvo tu da solo e per te: gli altri si arrangino, se ne vadano, tornino a casa loro, crepino.*

Ti sembrerà un brutto mondo: c’est la vie. Tutto sta nel fare del male agli altri prima che ne facciano a te.

Con affetto,

papà.

 

*cit. dal primo editoriale come direttrice de l’Unità di Concita de Gregorio. Grazie Concita.

Intervento scritto dopo la bile che mi ha fatto venire l’ultimo titolo di Porta a Porta. “Sappiamo difendere i nostri figli?” (sottotitolo: le foto di Yara e Sara). Risposta: “Come no?! Sta un po’ a vedere!”

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2 risposte a “Sappiamo difendere i nostri figli?”

  1. fede ha detto:

    Il significato di questa lettera mi ricorda, in qualche modo, la “Ballata delle madri” di P. P. Pasolini.

    fede

  2. agnehalf ha detto:

    O_O Non ho mail letto prima quella poesia!
    Sì, è vero, lo richiama molto… paragonata a Pasolini, uuuuh, che emozione *_*

    Madri feroci, che vi hanno detto:
    Sopravvivete! Pensate a voi!
    Non provate mai pietà o rispetto
    per nessuno, covate nel petto
    la vostra integrità di avvoltoi!

    Grazie Fedi :*

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