uNiMi – II aNNo

[Nota: so che alcune delle persone che citerò leggeranno questo intervento. Non è leccapiedaggine, non è falsa stima. È quello che penso di loro. Poi, omnia munda mundis]

 

Oggi, con un fantastico esame della magica dePax e una lode che non so da dove sia saltata fuori (forse dalla nottata di ripasso? Mmm…), ho concluso anche il secondo anno. A rigor di termini, non lo finirò fino a quando mi laureerò ad aprile, essendo lo stesso anno accademico… ma tant’è.

 

È stato un anno pienissimo, ho (ri)trovato persone stupende e a tutte devo un grazie per essermi state vicine… ma, come l’anno scorso, ce ne sono alcune, veramente speciali, che meritano un ringraziamento uno-per-ciascuno. Pronti via.

 

Professori.

Mauro Bonazzi: preparatissimo, geniale e molto simpatico. Una frase, prima di buttarmi fuori all’esame causa preparazione non inesistente… de più! (ehm), che mi ha fatto pensare tanto: “Ma lei è filosofa!”. Se io, pigra e procrastinante oltre misura, mi sono detta “diamoci una mossa”, è anche merito suo. Grazie Bonny. (Nota: esame rifatto. E bene. Farlo bene la prima volta, mi si chiedeva troppo. Danno Agne).

 

Andrea Capra: l’uomo più assurdo dell’intera facoltà, lui, le sue sciarpine e il suo basco nero. Certe lezioni un po’ troppo in stile ginnasio, ma non avrei saputo fare di meglio con davanti una classe assurdamente eterogenea come eravamo noi. Un grande, e la mia prima lode. Un compagno a fianco nella manifestazione. Una persona decisa, con cui si può parlare e portarsi a casa tanto. Grazie, Andrea.

 

Renato Pettoello: credo sia chiaro a tutti cosa penso di lui. Capace, preparato, attento, generoso… premuroso. Grazie di esserci.

 

Elena Brambilla: la Bramby!! Che donna ^^ W i fagiani e i francesi di Chambery. E viva gli esami, in cui, dopo averti strillato contro per tutto e di più, ti dice “Ma sa che lei è proprio brava?”

 

Amalia Kolonia: magistra di neogreco! Che donna! Vreki vreki ke kionizi…

 

Adriano Paolo Morando: chi ci ha fatto capire che anche matematica e fisica erano affari nostri. E anche storia, arte… e la cavalleria. E che la presa della Bastiglia ha un ruolo fondante in Maxwell. Grazie.

 

Anna de Pace: chapeau per una donna che ne sa un sacco. Un corso bellissimo, con un’insegnante preparatissima, attenta e paziente. Grazie dePax. Grazie grazie grazie.

 

Amedeo Vigorelli: il terribile Kant in un’ottica umana. Un seminarietto che mi è servito un sacco. E una persona che ti sa suggerire e ascoltare.

 

Dulcis in fundo, colui che finalmente è ufficialmente –o quasi- il mio relatore: Mormi J

 

Assistenti.

Hegeliano, Valore, Marta e Mancuso: gli assistenti di Pettoello. L’hegeliano è un tesoro paziente. Valore, visto solo all’esame e attraverso il suo librino su Herbart, pur tuttavia ha salvato il mio esame. Giuliana Mancuso, tesoro paziente alla seconda, e ha salvato il mio istituzionale. Marta Perego, una presenza costante, attenta e partecipe, una persona su cui potevi contare seduta accanto a te a lezione.

 

Eva Oggionni: la giovane sapiente. Attenta, carinissima, gentile e davvero in gamba. Niente da dire. Grazie, dottoressa.

 

Compagni.

Allora, innanzitutto i compagni del corso di Pettoels: Pietro, Ale, Eleo, Francesca, Fra, Vera. Pietro, dall’incredibile pazienza, matto da legare ma GENIO e tranquillizzatore-pre-esame in capo. Ale, formidabile, intelligente, decisa, saggia: fenomeno. Ele, consolatrice e confidente. Fra, esuberante e sorprendente. Fra2, rompi fuori misura :P.  Vera, donnina serena e rasserenante, un vero tesoro.

 

I compagni dalla dePax: Ire, Cuoricino, Martino e Bea. Se non ci foste stati voi… silenziosi complici di lotta a… 😛 Grazie a Daria, la mia co-traduttrice.

 

Ali e Jenny, da Bonazzi. Ali… ma i cataloghi Disney?! ^^

 

Marti e Silvia: le mie figliocce, svezzate nella cupa e spaventosa Unimi ^^

 

I compagni di Morando, e soprattutto Mari, Roberto e Vera (già citata :P): sostegni nell’attesa snervante di inizio corso… un grazie a Mari e Ro per la casa editrice AG.RO.MA.CA…. vero? 😉

Un grazie speciale va al dutur, alla Laura e al Guido, i miei “vecchi” amici…

 

I compagni della Tanci: la sapientissima Lucia, la peste Ele 😛 e il mitico montanaro Dani.

 

Poi manchi tu… come non citarti? Grazie di esserci, Lottina. Senza di te non saprei come fare. La mia migliore compagna J

 

So che avrò dimenticato migliaia di persone… allora vi ringrazio qui, sappiate che nel mio cuore ci siete tutti. Avete reso stupendo questo anno, difficile per molti motivi.

Voi tutti, nell’anno in cui più di un’ombra ha minacciato l’Università, siete stati il motivo per cui ho pensato e detto: ce la facciamo.

Non è stato un anno facile, ma grazie a voi è stato stupendo.

La mia università non è fatta da libri e muri, è fatta da persone, è fatta da voi. Grazie di esserci, grazie del dono, diverso e irripetibile, che siete stati per me.

È stato un anno di scommesse, in gran parte ancora da giocare: voi la mia certezza.

Vi voglio bene.

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