Pausa di riflessione

Gironzolavo per il forum della Statale e leggo il titolo di un topic: "Adieu Carbone". Mauro Carbone è uno dei nostri migliori professori, insegna estetica contemporanea. Allarmata, leggo: "Carbone lascia l’unimi".
Il caro Carbons lascia la nostra università: ha ottenuto una cattedra a Lyon, dove insegnerà dal prossimo a.a..
 
Beh, accidenti Decarbons, complimenti. Per te sì che è un colpo gobbo. Qui se ne fregano della ricerca, della filosofia, delle università. In Francia, quando sentono il tuo nome, ti stendono il tappeto rosso, ça va sans dire.
Bonne chance, spero ti troverai bene.
 
Veniamo a noi. Un grande professore in meno.
Un altro professore, mi viene da dire. Perchè credo che questa scena si ripeta pressochè identica, in tutte le università italiane. Perchè rimanere in un Paese che non finanzia la ricerca, ma la taglia? Perchè rimanere in un Paese dove non si premiano i migliori, ma i furbi?
"Andiamocene, appena si può": questo è il ritornello che si sente tra studenti, ricercatori e professori. Dategli torto.
 
Io no.
Io non voglio andarmene.
Io non voglio dover cercare altrove quello che ho diritto ad avere qui.
 
Eppure devo.
Qualcuno mi sa dire il perchè?
 
Triste
 
Ciao Decarbons. A presto, molto probabilmente. Se non a Lyon, altrove. Ma non in Italia. In Italia non si può.
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in uNi. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...