Tristi considerazioni di fine festa.

[ATTENZIONE-ATTENZIONE-ATTENZIONE: molte cose scritte qui NON vi piaceranno. Tengo a precisare che sono pirlate MIE, TUTTE mie. E come tali, non hanno valore universale. Sono pensieri MIEI, e probabilmente in buona parte sbagliati.]
 
Buona festa della Repubblica.
Quale, decidetela voi.
Quale Repubblica, intendo.
Perchè se accendo la tv o leggo i giornali, di Repubblica non ce n’è nemmeno un pezzetto. La Cosa di cui dovremmo occuparci tutti (pubblica) non è più pubblica da un bel po’. E’ privata, e non occorre una scienza per sapere di chi è.
 
Non c’è più Repubblica, qui. Non c’è più Stato. C’è una dittatura mascherata, alla quale tutti (o quasi) sorridiamo felici.
Vediamo i quasi:
1. Casini, tesoro lui, va distruggendo in lungo e in largo l’operato silviano, ripetendo cose che più o meno tutti ci aspettiamo… da altre voci. Lui, l’illuminato, capisce che stare con Silvio non va più, ma naturalmente non può mica stare con l’opposizione. No, lui sta al centro. Adesso. Facile definirlo: voltagabbana. Banderuola. Avanti il prossimo.
2. La sinistra non esiste più da un gran pezzo.
Nei partitini (quelli sotto la soglia di sbarramento), l’unico sano di mente (pare) è Nichi Vendola. Gli altri non si sentono, o quando si sentono fanno piangere (o ridere, a piacer vostro). Guardiamo solo l’affaticato Pannella o l’isterica Bonino. L’unica cosa che riescono a dire è "facciamo uno sciopero della fame/sete per…". Di solito è perchp nessuno gli dà retta. Personalmente, credo che darò retta a Pannella quando mi dirà "Se nessuno ci dà retta io mi metto a mangiare/bere". Passiamo oltre.
3. Qualche ottimista vede barlumi di opposizione nell’Idv e nel Pd. Io sono tra gli ottimisti, sebbene mi venga voglia di abbandonare del tutto anche il Pd. Non è che si vedano persone molto serie, là dentro. Fatto forse salvo la Finocchiaro, Franceschini e Soru, il resto è tutto un dar contro al segretario e a spezzettarsi in mille opinioni diverse.
4. Tolti i partiti, veniamo ai privati, che non possono far tanto, però, se non votare Idv o Pd. Che tra tutti e due non so cosa sia peggio. Il Pd, credo. Almeno l’Idv è un partito coeso. Se poi non facesse scemenze saltuarie come scendere in piazza con Grillo, andrebbe anche meglio.
Altri privati si organizzano in modo diverso.
Fondando giornali, ad esempio, come il caro Marco Travaglio&consoci.
Non so. In tempi non sospetti mi sarei fidata immediatamente di Travaglio e sarei corsa ad abbonarmi. Adesso non ce la faccio. Non so di chi aver fiducia, so benissimo a chi NON dare fiducia e non mi sento più rappresentata da un bel di nessuno. Brutto, sentirsi così.
 
Marco&ciurma chiameranno il loro giornale "Il Fatto", onore a Enzo Biagi.
Grazie, signori.
Non so cosa direbbe Biagi dell’attuale situazione, posso solo immaginarlo. Ma sono contenta che tutto questo gli sia stato risparmiato.
 
Attendiamo. Perchè vorrei fare qualcosa, ma non so cosa.
Quindi attendiamo.
Buona festa a tutti, intanto. 
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2 risposte a Tristi considerazioni di fine festa.

  1. matteo ha detto:

    semplice precisazione: la dittatura è una forma di stato.

  2. Agnese ha detto:

    Quand\’è svelata, Morbi. Quand\’ha un progetto. Non ora.

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