Hai rivelato queste cose ai piccoli…

Quasi una settimana fa il nostro recital. In una scena dovevo impersonare un’indiana che urlava il suo disprezzo contro Madre Teresa, contro le sue parole che mi suonavano false e inopportune mentre mi promettevano un Dio che mi amava. “Come mi dimostrerai che non è una presa in giro?”, gridavo.

Durante la pausa, tra gli abbracci e i complimenti, mi si avvicina una bimba che curo all’oratorio e mi chiede:

 

“Perché sei stata così cattiva?”

 

Per un momento non ho saputo cosa risponderle. Poi le ho spiegato in qualche modo che non volevo essere cattiva, ma ero delusa dalla situazione e mi sembrava che Teresa mi prendesse in giro.

 

Oggi sono 40 anni dalla strage di piazza Fontana, dalla caduta “accidentale” dell’anarchico Pinelli (con tutto lo strascico di vendette che si portò dietro, come l’omicidio Calabresi), 31 dagli omicidi Moro e Impastato.

E mi è tornata, forte, improvvisa, in mente quella frase.

 

“Perché sono stati così cattivi?”

 

Se è difficile spiegare a una bambina la rabbia che non ti ha mai visto in volto che esplode improvvisa in una recita fatta all’oratorio, è impossibile spiegare agli amici e ai parenti che non rivedranno più il figlio, il padre, il fratello, il compagno.

Non c’è più, perché?

 

Non si sa… una bomba… una carica di tritolo… forse si è ucciso… è esplosa all’improvviso… è caduto accidentalmente… via Fani… l’hanno ritrovato… si è ammazzato lui, no, l’hanno ammazzato… cos’è successo?… non saprete niente di lui, stanotte hanno ritrovato Aldo Moro…

 

Da quella notte del 9 maggio 78, da quel dicembre orrendo, da quegli anni continuano ad arrivarci voci, lacrime, accuse, dubbi. Ma soprattutto quella domanda, che resta sempre senza risposta perché non sai spiegare:

 

“Perché sono stati così cattivi?”

 

Intanto che vedevo il presidente commuoversi ricordando Giuseppe Pinelli, mi è venuta in mente un’altra frase, proprio mentre Napolitano diceva “Non cresciamo i nostri figli nell’odio”, parole folli, che travolgono ogni logica di fronte a quelle immagini viste migliaia di volte:

 

“Nonostante tutto io continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo”

 

Ogni volta che due vittime, anche se di parte opposta, troveranno il coraggio di spezzare la catena di odio, come le vedove Calabresi e Pinelli, ogni volta che ci ricorderemo di Aldo Moro, ogni volta che racconteremo agli altri chi era Giuseppe Impastato, ogni volta che avremo la pazienza di prendere vicino i nostri bambini e spiegare perché siamo stati così cattivi quel giorno, porteremo avanti la speranza che queste persone non siano morte invano e la promessa che faremo di tutto per non fare accadere mai più questi orrori.

 

Crederemo nell’uomo soprattutto quando tradirà la nostra fiducia. Avremo questo coraggio, o moriremo anche noi senza migliorare niente.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in PeNSieRi. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Hai rivelato queste cose ai piccoli…

  1. Elena ha detto:

    Non aggiungo altro. Hai detto tutto tu e quoto tutto. Un abbraccio dolce, che riscaldi un po\’ anima e cuore.

  2. Agnese ha detto:

    Grazie Ele :* serve… teniamoci stretti stasera… un abbraccione forte forte anche a te :*

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...