Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio…

Lisa ha commentato il mio precedente intervento così: "Dov’è l’Agnese, dove sta il tuo commento???? Vogliamo leggere te!!!! :o)"

Anche la canzone che sto per scrivere la conoscono tutti, ma stavolta, visto che posso, leggerete anche me.

 

Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio,
se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento,

se il fuoco ha risparmiato le
vostre
Millecento,
anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.

 

D’accordo, non ho scelto la canzone migliore da commentare, perché di solito Faber dice tutto da solo. Ma stavolta, esasperata dalle persone che vanno in giro con le fette di salame sugli occhi, mi sono stufata. BASTA! Smettetela di guardare solo dove vi fa comodo, verso le vostre lucide Millecento (o dovrei dire BMW? Per poi sbandierare quando bene avete fatto alla Fiat?), verso i vostri privilegi.

E se vi siete detti “Non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente”,

convinti che fosse un
gioco a cui avremmo giocato poco,

provate pure a credevi assolti, siete lo stesso coinvolti.

“Sono i soliti cretini”, che però non hanno dimenticato. Ci siamo ancora, il gioco non era tale né tantomeno corto.


Anche se avete chiuso le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede massacrare sui marciapiede,
anche se ora ve ne fregate
voi quella notte voi c’eravate.

 

Vi abbiamo chiesto di parlarne, vi abbiamo implorato un confronto costruttivo: niente da fare, avete ancora una volta girato la testa. Vi abbiamo detto “Noi abbiamo bisogno della nostra università!”: ve ne siete fregati. Vi abbiamo chiesto di poter imparare, capire, ragionare: ci avete lasciato soli, interessati soltanto al cadreghino da Immensi Illuminati Professori. Vi abbiamo assicurati del fatto che facevamo anche da soli, bastava lasciarcene la possibilità: ci avete sputato in faccia. Abbiamo gridato aiuto: avete tappato le orecchie.

E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone le verità della televisione

anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti.

 

Avete davanti i tg in mano al padrone, e non ve ne accorgete. Vi riempiono la testa di parole finte, vi rigirano la frittata come vogliono.

E se credete ora che tutto sia come prima
perché
avete votato ancora la sicurezza, la disciplina
,
convinti di allontanare la paura di cambiare,
verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte
“Per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti!”

 

Non vi è importato che fosse mafioso, massone, fascista. Lo avete votato ancora perché prometteva sicurezza, perché sbatteva fuori i marocchini, i rom e gli albanesi, perché toglieva l’Ici, perché aveva un sorriso simpatico.

 

Non vi è importato che guardare ai propri interessi forse non è la migliore cosa da fare, che tappare le orecchie al grido dei deboli è forse più comodo ma di sicuro menefreghista, che avere schifo della diversità è il miglior modo di suicidarsi, che avere un conto in banca, un tetto sulla testa e una vita tranquilla non deve essere garanzia solo vostra.

 

Non avete fatto niente per migliorare il mondo in cui viviamo ma certo avete fatto MOLTO perché il vostro fosse meravigliosamente tranquillo.

Siete stati sempre disposti a fare tutto, bastava che non costasse fatica, che non uscisse dagli schemi, che non comportasse mettere mano al portafogli, che non volesse dire scendere dal trono.

E per gli onesti, tanto peggio per loro: vi hanno sempre dato fastidio con il loro buonsenso, con la loro voglia di fare, con la loro pazienza.

Avete sempre guardato come sovvertitori dell’ordine pubblico il loro fermarsi cinque minuti in più per ascoltare le domande di uno studente, il loro anticipare i soldi della bolletta della vecchietta che veniva a pagare il gas e aveva dimenticato il portafoglio, il loro cedere il passo, la loro umiltà.

E avete sempre sbagliato.

 

Ora, siamo un paese libero e anche voi lo siete. Liberi anche di fare i coglioni.

Ma non credete di essere assolti, di venire subito perdonati. Voi quella volta c’eravate, avete sbagliato, e non avete nemmeno chiesto scusa.

 

[Questo intervento è una summa di cose –non una in particolare… magari!- che mi hanno fatto girare la testa per lo schifo. Chi ha orecchie per intendere, intenda.]

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2 risposte a Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio…

  1. Lisa ha detto:

    Beh, già la tua impronta è decisamente più netta. E\’ davvero brutto sentirte una persona come te parlare così; per te che ci credi sempre e nonostante tutto. So che questo mondo, che noi "gente" sappiamo fare male, ma cerca il bello delle cose… Cerchiamolo perché ne abbiamo bisogno! Keep on believing, Compagna!!!! :o)

  2. Agnese ha detto:

    Mi sa che ho già detto troppo.Comunque, cavoli loro. Io il mio bello ce l\’ho, ho te, ho due persone magnifiche (che non lascerò sole, perchè è questo che vogliono)… ho tanto. Non me lo lascerò portare via.Hasta siempre, Compagna ;o)

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