Caro Beppe

Lo so che non devo scrivere questo intervento. Me lo dico da sola. E lo scrivo. Sono della scuola di Baricco, che ci volete fare. So che deluderò un sacco di gente, ma mi sa che è meglio mettere le idee in chiaro.

Caro Beppe, l’idea di fondo del tuo Vaffaday non è male di per sé. Dici cose giuste, anche.

 

IL PROBLEMA E’ CHE NON SI PUO’ PARLARE SEMPRE COSI’.

 

Se scrivessi così tutti i miei interventi, non capireste niente, vi darebbe fastidio leggerli, chiudereste il mio blog e non lo vedreste più. È la cosa che ho fatto io con te, caro Beppe.

Di mia natura non sopporto chi parla e basta, mettendoci dentro belle frasi ad effetto, un gesto da ripetere e tante urla.

Ora, cari vaffisti, l’idea di fondo, lo ripeto, non è male. Quello che è male è essere scambiati per demagoghi. Se io voglio sapere quello che pensa una persona, non posso ascoltarla se MI URLA COSI’!

Dà fastidio.

 

Ora, perché non sarò al Vaffaday2, a parte questi motivi?

1. perché parlare non basta. Perché non agite? Perché volete scheda bianca? Perché niente lista in parlamento? Mi spiace, qui devo dar ragione a Foucault. Bisogna agire nelle strutture e penetrare nel sistema, non urlare contro un muro. E se la politica italiana è un muro (come pensano i vaffisti) non serve urlarci contro e mandarlo a vaff. Bisogna sgrattare via il cemento.

2. Perché bandire l’ordine dei giornalisti, via i compensi statali ai giornalisti?! Ecchè? Avete paura delle bustarelle, dei giornalisti corrotti? Che vi è preso?

Marco anche tu: ma cosa ti salta in mente? Sei stato sempre il mio idolo giornalistico, un grande, un signore. Ora perché ti metti anche tu a urlare contro un muro? Tu, il giornalista di La scomparsa dei fatti: vuoi farli scomparire ancora?

 

Adesso, cari vaffisti, un’ultima cosa. Se siete arrivati fin qui senza mandarmi a quel paese, ripondetemi. Io vi ascolto, vi sento, ma argomentate. Non limitatevi a un vaffa, ok? Io non mi sono limitata a un gesto dell’ombrello per dirvi cosa penso.

Perché non lo sopporto. Da nessuno. Nemmeno dalla “mia” parte.

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2 risposte a Caro Beppe

  1. Poto ha detto:

    Cara Agne ti evevo promesso che avrei replicato ed eccomi qui pronto a farlo 😛
    Tu dici che il il VDay sono solo parole ma, noi "umanisti" sappiamo bene e soprattutto tu che studi Filosofia che a volte una parola può essere più forte di mille azioni, le parole di Grillo sono parole che servono a smuovere gli animi della gente perchè l\’idea grilliana della democrazia non è un democrazia della politica ma è una democrazia del popolo, non devono essere i partiti a fare democrazia dobbiamo essere noi, deve essere una democrazia che nasce e che rimana in basso, e non una democrazia che giustifichi il potere oligarchico che hanno i partiti di oggi sul nostro Paese. Sul fatto che Grillo non agisca posso dirti che questa è una falsità infatti ha agito e sta agendo per raccoglere le firme che permettano di dare il via a ben tre referendum, espressione del potere democratico che intende Grillo cioè un potere che venga dal basso alla Rousseau, creare invece una lista per le politiche avrebbe significato mischiarsi con una politica che è ripudiata dal pensiero grillino, quella forma di politica per lui è sbagliata e quindi è altrettando sbagliato mischiarvisi il concetto base di Grillo è che la politica la dobbiamo fare noi cittadini e non i partiti politici, noi dobbiamo decidere, non loro e se hai tempi di Rousseau era impossibile che un intero stato fosse governato dai soli cittadini e i funzionari pubblici fossero dei meri funzionari, il messaggio di Grillo ci dice che oggi mediante le tecnologie. internet e tutto il resto possiamo farlo benissimo, possiamo decidere noi senza doverci mettere nelle mani di inetti.
    Al quesito di perchè abolire un ordine dei giornalisti ti rispondo che non è per paura ma è perchè l\’idea di un ordine non è corretta ed eticamente giusta, e come dice Travaglio un ordine se funzionasse potrebbe anche stare ma un ordine che tutela quei giornalisti che piuttosto che dare notizie leccano il culo ai potenti e impedisce di far lavorare i veri giornalisti è un ordine inutile, è un limite alla democrazia…sul perchè poi toglere i sovvenzionamenti statali ai giornali? perchè i giornali devono essere indipendenti dalla politica non devono essere influenzati e finchè la politica li paga lo saranno, siamo in un libero mercato ed è giusto che un giornale se la deva cavare con i propri mezzi e non con i soldi delle nsotre tasse che servirebbero invece per strade e quant\’altro; se un giornale è fatto male e non vende deve chiudere non deve campare con i nostri soldi, finche i partiti pagheranno i giornali i giornali diranno quello che vogliono i partiti. Non è come dici tu che sono bustarelle a giornalisti corrotti…sono tangenti all\’intero nostro sistema di informazione, non sono i giornalisti che sono corrotti è il sistema informativo che lo è…finche lo stato pagherà i giornali i giornali dirà quello che vuole lo stato, finche nello stato ci saranno delinquenti i giornali diranno quello che voglono i delinquenti.
    come hai visto non mi sono limitato ad u vaffa, spero che le mie spiegazioni ti soddisfino 😀 Flaviuz

  2. Lisa ha detto:

    Cara aGNeSe,
    innanzi tutto non si tratta solo di mandare a fanculo a gran voce. Se fosse solo questo lo fanno già quotidianamente i cittadini italialiani. Sono delle cose argomentate, ponderate tra i migliori pensatori italiani (sopratutto fatta di gente comune). Beppe dimostra di saper scrivere sia con parolacce (che dai, dovrebbero forse scanadalizzarci? abbiamo in politica persone che parlano pulito e poi fanno patti con la mafia… Almeno Beppe è trasparente, tira qualche "vaffanculo" ma la sua vita è stata mostrata pezzetto per pezzetto e non ha nessun scheletro nell\’armadio!) sia fare dei discorsi  logici, che molti di noi italiani condividono perché li pesano da sempre. Ora se non ti piace la forma, da brava filosofa dovresti cercare la sostanza. Rispondo puntualmente alle tue domande:
    1. Agire. Stiamo agendo. La manifestazione di ieri era in funzione di una raccolta firme, qualcosa di pratico che potrebbe sfociare in una vera e propria rivoluzione mediatica. Inoltre, forse questo non lo sai, ma Bepe chiama la democrazia dal basso. Instaurare un nuovo partito come gli altri non porta a nulla perché vieni coinvolto nel sistema, ti tagliano le gambe, ti mettono in un angolo. Beppe appoggia liste civiche, democrazia dal basso, la nuova frontiera. Persone che si impegnano singolarmente nel proprio piccolo a rendere migliore l\’Italia. Solo così si arriverà ad una vera svolta dall\’alto.Non ci limitiamo a mandare a vaffa, come vedi…
    2.Non è che abbiamo paura dei giornali corrotti… ci sono già!!! Lo vediamo tutti i giorni, altrimenti il nano malefico di certo non sarebbe tornato presidente del Consiglio. Io ti rimanderei alle parole dette ieri in piazza S.Carlo da Travaglio, quello che ERA il tuo mito e che invece dovrebbe esserlo ancora di più dopo il discorso infinitamente gioralistico e umano che ha fatto ieri. Spiega di perché QUESTO ordine dei giornalisti vada abolito (l\’idea in sè non era male!). Lui lavora per portare a galla i fatti, semre e cm

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