Die beRLiNeR MaueR

 

Ci si avvicina piano piano, senza far rumore. Si trattiene il respiro e si guarda in alto, oltre il bordo del muro, al cielo indivisibile. I rumori spariscono, tutti, tranne il battito rapido del cuore . Si alza una mano, che trema, e la si posa, piano, sul freddo cemento del muro. Si immagina per un attimo…

 

…di essere un giovane berliner, dal respiro secco e irregolare, che finalmente può avvicinarsi senza aver paura che qualcuno gli spari contro. Prendi tra le dita un piccone, una spranga di ferro, un qualunque oggetto abbastanza resistente da alzare in aria e sbattere violentemente contro una barriera che non ha ragione di esistere, continuando imperterrito finchè non si apre una fessura abbastanza grande per vedere che un altro ragazzo della tua stessa età, con i tuoi stessi sogni, colpevole solo di voler stare vicino a te, dall’altra parte del muro, sta facendo la stessa cosa. Finchè non incontri la sua mano. Finchè le sue braccia non ti circondano.

E adesso si può fare quello che si vuole di quel muro, dai, facciamolo nostro, prendiamo i CoLoRi che ci sono stati negati e scriviamo quello che che vogliamo: No MORe WaRS. No MoRe WaLLS. aN uNited WoRLd…

 

.. adesso basta, dai, ritorna a respirare, così, in modo brusco. Inizia a camminare, tenendo le dita attaccate al muro, facendole scivolare sulle parole di quei ragazzi che nell’89 avevano la tua età. Cosa fai, stai serio? No, dai, sorridi, prenditi vicino un tuo amico e insieme a lui appoggia la mano dove c’è l’impronta di vernice delle mani dei ragazzi del muro. Credici che un muro così non c’è più, guardalo, è caduto quasi tutto, sono rimasti sono alcuni tratti a monito per le generazioni future.

 

Monito. Va bene, sorridi, però non limitarti a scrivere il tuo nome sul muro perchè fa tanto figo. Con quel momento di storia non centri niente, ma centri con la tua storia, adesso, e hai un compito: portarti dentro le parole di quei ragazzi, non scordartele mai, e lotta per un mondo più giusto, unito, senza guerre. E soprattutto senza più muri che separino gli affetti. Non lasciare che si costruiscano muri. Se li hanno già costruiti abbattili.

 

Questo è il mio muro di Berlino… e voi che ne dite?

No MoRe WaLLs.

 

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2 risposte a Die beRLiNeR MaueR

  1. LaRa ha detto:

    Emancipate yourselves from mental slavery, no one but ourselves can free our mind…
     
    Grande Elfuccio!
     
    aRWeN

  2. Lisa ha detto:

    GRaNde!!!
    Berlino e il suo muro sono un grandissimo esempio per tutti noi, per tutte le libertà che abbiamo e non ci rendiamo conto di avere, per tutti i muri che lasciamo ci dividano e non abbattiamo mai!
    Ciao compagna! *LiSa*

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