VideS ut aLta Stet NiVe CaNdidiuM…

Vedi come si staglia il Soratte,
candido per la neve alta,
e come già i boschi affaticati
non sostengono il peso,
e i fiumi sono ghiacciati dal gelo acuto.
 
Sciogli il freddo
riponendo largamente legna sul fuoco
e generosamente
mesci vino vecchio di quattro anni
dall’anfora Sabina, o Taliarco.
 
Lascia il resto agli dei;
non appena hanno calmato
i venti furiosi sul mare fervido,
non si agitano più i cipressi
nè i vecchi faggi.
 
Cosa ti riserva il futuro,
evita di chiedertelo,
e qualunque giorno la sorte ti conceda,
ritienilo un guadagno
e non disprezzare, ragazzo,
i dolci amori e le danze
adesso che sei nel fiore degli anni
e ti è lontana la vecchiaia bisbetica.
 
Ora torna a cercare il campo e le piazze
e i lievi sussurri sul far della notte
all’ora convenuta,
 
ora cerca il gradito riso traditore
della fanciulla dall’angolo nascosto
e il pegno strappato dal braccio
o dal dito che resiste appena.
 
Orazio, Odi, I,9
 
 
 
 
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2 risposte a VideS ut aLta Stet NiVe CaNdidiuM…

  1. Lisa ha detto:

    No, qs non passa!!! Mi ricrda le ns interrogazioni!! :O( *LiSi*

  2. Margherita ha detto:

    …grazie per la traduzione…;-) ho trovato il tuo blog su internet, domani mi interroga su questa roba…;-)

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